
Dottore, lei è il mio placebo
di Gilberto Corbellini su Il Sole 24 ore
"Il cervello del paziente è forse il più importante libro di teoria (diciamo anche filosofia) della medicina
pubblicato da alcuni decenni a questa parte."
"Benedetti spiega come alla base degli effetti placebo vi sono aspettative o condizionamenti, cioè stati fisiologici, che governano il funzionamento adattativo del cervello umano. Ovvero che questi effetti sono la conseguenza di come il nostro cervello apprende e riesce a far fronte a situazioni inattese, tra cui sofferenze e handicap causati da malattie o malfunzionamento del corpo.
Ora, sulla base della logica funzionale ed evolutiva dell'effetto placebo – perché va da sé che la capacità del nostro organismo di autocurarsi, sostanzialmente autoingannandosi, non può che essere un adattamento evolutivo – Benedetti rilegge in chiave originale la storia neuroevolutiva del rapporto medico-paziente.
In questo senso, Il cervello del paziente, anche questo scritto originariamente per Oxford University Press (2011), è forse il più importante libro di teoria (diciamo anche filosofia) della medicina pubblicato da alcuni decenni a questa parte. La tesi di Benedetti è che il rapporto medico-paziente sarebbe un'evoluzione delle strategie naturali che gli organismi hanno sviluppato per difendersi dagli stimoli e fattori nocivi..."
Gilberto Corbellini - Il Sole 24 Ore
di Gilberto Corbellini su Il Sole 24 ore
"Il cervello del paziente è forse il più importante libro di teoria (diciamo anche filosofia) della medicina
pubblicato da alcuni decenni a questa parte."
"Benedetti spiega come alla base degli effetti placebo vi sono aspettative o condizionamenti, cioè stati fisiologici, che governano il funzionamento adattativo del cervello umano. Ovvero che questi effetti sono la conseguenza di come il nostro cervello apprende e riesce a far fronte a situazioni inattese, tra cui sofferenze e handicap causati da malattie o malfunzionamento del corpo.
Ora, sulla base della logica funzionale ed evolutiva dell'effetto placebo – perché va da sé che la capacità del nostro organismo di autocurarsi, sostanzialmente autoingannandosi, non può che essere un adattamento evolutivo – Benedetti rilegge in chiave originale la storia neuroevolutiva del rapporto medico-paziente.
In questo senso, Il cervello del paziente, anche questo scritto originariamente per Oxford University Press (2011), è forse il più importante libro di teoria (diciamo anche filosofia) della medicina pubblicato da alcuni decenni a questa parte. La tesi di Benedetti è che il rapporto medico-paziente sarebbe un'evoluzione delle strategie naturali che gli organismi hanno sviluppato per difendersi dagli stimoli e fattori nocivi..."
Gilberto Corbellini - Il Sole 24 Ore




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